Acquisto del server
Anche se l’espressione «Acquisto del proprio server» può sembrare spaventosamente complessa, oggi in realtà noleggiare un server è semplice quanto registrare una casella di posta.
- Prima di tutto, va detto subito che non dovrete andare da qualche parte per comprare hardware reale. È tutto più semplice: lo noleggiate direttamente nel data center, senza uscire di casa.
- In secondo luogo, non bisogna spaventarsi pensando che un server sia un dispositivo tecnicamente complesso e costoso. Sì, è complesso quanto il vostro smartphone, ma in realtà usarlo è piuttosto semplice.
- In terzo luogo, non avete assolutamente bisogno di acquistare o noleggiare subito un intero server fisico. Le tecnologie moderne permettono ai provider di suddividere un server reale in molti server virtuali. Questo offre un enorme vantaggio: possiamo noleggiare un server virtuale per pochissimi soldi. E, soprattutto, in seguito potremo aumentarne facilmente le risorse man mano che il business cresce. È davvero fantastico!
Dunque, per cominciare bisogna scegliere un data center. Ce ne sono parecchi, ma consigliamo di scegliere quelli grandi e affidabili, collaudati nel tempo. Come esempio considereremo il noleggio di un server presso la nota azienda DigitalOcean. Questa azienda è così avanzata dal punto di vista tecnologico da avere diverse decine di data center in tutto il mondo!
Passo 1
Andate sul sito dell’azienda: https://www.digitalocean.com e cliccate sul pulsante "Sign Up" per registrarvi.
Selezionate l’opzione "By signing up below, I agree..." e cliccate sul pulsante "Sign Up with Google". Questo significa registrarsi tramite il vostro account Google. Naturalmente potete scegliere anche altri metodi, ma noi consigliamo proprio questo come il più semplice e sicuro.

Verrete reindirizzati al sito di Google, dove vi verrà chiesto di confermare l’azione: cliccate sul pulsante "Continue". Dopodiché sarete registrati su DigitalOcean e, per accedere in futuro, dovrete cliccare sul pulsante "Sign In" (oppure "Log In").
Successivamente entrerete subito nel menu di benvenuto, dove vi verrà chiesto che cosa desiderate creare:

Il vostro compito è scegliere la prima opzione "Droplet" (sì, è proprio così che qui viene chiamato il server virtuale) e cliccare sul pulsante "Get Started". Se per qualche motivo questo menu non compare o lo avete chiuso per sbaglio, non c’è nulla di grave. Cercate semplicemente nel menu a sinistra o in alto la sezione "Create" e selezionate lì "Droplets".
Passo 2
Dunque, davanti a voi si aprirà una finestra in cui potrete scegliere la posizione e la configurazione del vostro server. Ricordate: le risorse del server potranno essere aumentate in seguito, quindi all’inizio non ha senso scegliere opzioni costose. Al contrario, vi mostreremo come avviare Melbis Shop con una spesa minima.
Per prima cosa bisogna selezionare il parametro "Choose a datacenter region", cioè il paese e il data center al suo interno. Io di solito scelgo quello più vicino al mio pubblico; per esempio, potrebbe essere "Amsterdam AMS3".

La sezione successiva è "Choose an image", dove dobbiamo scegliere il sistema operativo di base che verrà preinstallato sul server. Per un funzionamento stabile e collaudato consigliamo Ubuntu. Scegliamo la versione più recente, che al momento è Ubuntu 24.04 (LTS) x64.

La sezione successiva è "Choose a Droplet Plan", dove bisogna definire la configurazione iniziale del server. Come ho già detto, sceglieremo appositamente un minimo ragionevole.
Nella scheda "Basic" nel parametro "CPU Options" scegliamo "Regular Disk" (oppure SSD) e il piano da $6 al mese: "vCPU: 1, RAM: 1 GB, Disk: 25 GB".
Se siete pronti a prendere subito un server più potente, consigliamo "Premium Intel" a $8 al mese: "vCPU: 1, RAM: 1 GB, Disk: 35 GB".
La configurazione selezionata verrà mostrata nel riepilogo sulla destra.

Il punto successivo è il backup dei dati del server "Backups". Non ha senso spiegare perché questo sia importante per un progetto operativo. Tuttavia, nella fase di test si può risparmiare, dato che i backup possono essere attivati anche in seguito. Se comunque decidete di selezionarli adesso, sarà necessario indicare la frequenza delle copie e la pianificazione.

La successiva sezione importante è "Authentication" (il metodo di autorizzazione sul server). Qui scegliamo l’opzione "Password": per iniziare è la soluzione più semplice e comoda. Poi dovrete inventare una password per il superutente principale del sistema — "root". La password deve essere complessa (il sistema stesso non vi permetterà di inserirne una semplice). Questa è la vostra prima chiave del business. Assicuratevi di conservarla!

Un’altra sezione utile che consigliamo di attivare è "Monitoring". È un’opzione gratuita che permette di monitorare lo stato di “salute” del server. Vi sarà sicuramente utile in futuro!

La sezione successiva è "Give your Droplet a name". Qui bisogna assegnare un nome al server. Per impostazione predefinita viene inserito il nome del piano tariffario, ma consigliamo di sostituirlo con qualcosa di più chiaro, ad esempio il nome del vostro progetto (al posto dei punti è meglio usare i trattini).

Siete pronti per ordinare il vostro Droplet (server virtuale). Cliccate sul pulsante nel riepilogo "Add Payment Method and Create Droplet".

Passo 3
A questo punto non resterà che scegliere il metodo di pagamento e inserire i propri dati di pagamento, ad esempio quelli della carta bancaria.
È tutto! Dopo il pagamento andato a buon fine, il vostro server verrà creato in pochi minuti e dovrebbe apparire nell’elenco.

Fate attenzione: accanto al vostro server saranno indicati il suo stato e l’indirizzo IP (quattro numeri separati da punti). Questa è la vostra seconda chiave del business. Assicuratevi di conservarla, perché vi servirà molto presto. In ogni caso, potrete sempre trovarla in questo pannello.
A questo punto l’acquisto del server è completato. Congratulazioni per aver portato a termine con successo il primo passo! Ora potete passare alla registrazione del dominio.

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